S come silenzio

 

Cosa c'è dietro ad un silenzio?

 

Quante volte ne ho fatto uso,

ed altrettante me lo sono chiesta

quando lo subivo. Alcune volte 

dietro al mio silenzio si celava il

desiderio che qualcuno sapesse

infrangerlo, prendendomi e 

trascinandomi fuori da esso , con

le parole che in quel momento ,

sentivo il bisogno . Solo quelle 

avrebbero saputo scioglierlo.

 

 


 

Mi è capitato di perdere le parole

quando credevo non servissero 

più e quando la delusione è stata

così profonda da non aver 

nemmeno più quella spinta di 

mantenere l'intento di 

riconciliarmi, che di solito 

conservo sempre, anche a 

distanza di tempo, tranne che

in rari casi che ritengo gravi.

Nel silenzio vi è sovente una

forma di insicurezza, di timore,

a volte di rabbia, frustrazione, 

con la paura di non essere 

capiti....o addirittura paura di 

essere respinti e non ascoltati.

Ma anche un'inconsapevole 

voglia di "Amare" grandissima.

Per questo a volte ho proferito

tacere, quando pensavo che le 

mie parole potessero ferire, si

nascondeva la voglia di ascoltare...

di sentire...delle parole che però

non sono state mai dette, mi è 

già capitato e so che le parole 

hanno fatto troppo male, in primis

a me stessa prima dell'altro o altra.

Penso , che questo pensiero , sia

comune a moltissime persone.

C'è una frase molto bella e vera

scritta da Elbert Hubbard che cita

" Chi non comprende il tuo silenzio,

probabilmente non capirà nemmeno

le tue parole".

E penso che se una persona ti 

conosce nel profondo, riuscirà anche

a capire il tuo silenzio e "il" o "i" motivi

che possono essere i più svariati, 

per questo scegli di restare zitta.

 

 

 
 
Vorrei sedermi vicino a te in silenzio...
 
Vorrei dirti le parole più profonde che
intendo dirti, ma non so , per paura
che tu ne sorrida.
Ecco perchè mi burlo di me stesso
e del mio segreto. Derido il mio dolore
per paura che tu faccia altrettanto.
Vorrei dirti le parole più vere che intendo
dirti, ma non oso:
temo che tu non le creda.
Ecco perchè smentisco, dicendo il
contrario di ciò che penso. Rendo
assurdo il mio dolore, per timore che
tu faccia altrettanto.
Vorrei dirti le parole più nobili che io
serbo per te: ma non oso , temo che
tu non comprenda il loro valore.
Ecco perchè ti parlo duramente e
vanto la mia forza brutale.
Ti faccio del male, per timore che tu
non conosca mai il dolore.
Vorrei sedermi vicino a te in silenzio,
ma non oso:
Temo che il cuore mi salga alle labbra.
Ecco perchè chiacchiero e parlo
scioccamente e nascondo il cuore
dietro le parole. Tratto crudelmente
il mio dolore per paura che tu faccia
lo stesso.
Desidero allontanarmi da te, ma non
oso: temo ti si riveli la mia viltà.
Ecco perchè tengo alta la testa e
vengo alla tua presenza indifferente.
Ma li sguardi sprezzanti dei tuoi occhi
mantengono vivo il mio dolore per
sempre .
 
Rabindranath Tagore
 
 

 

Commenti