C'è un libro che non è ancora finito.
Sta nella mia mano quando tengo
la penna.Sta nelle mie gesta quando
la mente prende la pagina bianca
e la riempie di ricordi che non ho
vissuto.Sta come un album di
fotografie che il tempo ha scattato.
Sta tra i passi dei miei personaggi,
nelle loro rughe, nei loro vestiti,
nei loro pensieri che mi investono
come il vento forte...
Sta in viaggio anche lui, mentre si
compie la storia, io come una
testimone, imparo a riconoscere
le vite, di coloro che credevo avere
immaginato mentre loro si rivelano
più reali che mai, più rumorosi e
più decisi di ogni altra idea io avessi
avuto.Quel libro non lo sto
scrivendo, sto raccontando la loro
storia, la sua, lui che mi sta
insegnando la pazienza degli anni,
la forza quella vera, che non si
cerca ma si trova.Non lo so quanto
ci vorrà, ma non mi stanco di
ascoltare i suoi silenzi, il mio
protagonista, dice tante cose senza
dire nulla. Perciò ho imparato a
carpire i suoni che nasconde tra
i fili che le sue dita hanno fatto scorrere.
La trama è una vita, che i temporali
non hanno risparmiato.
𝘔𝘢, 𝘧𝘰𝘳𝘴𝘦 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘶𝘪 𝘩𝘢 𝘪𝘮𝘱𝘢𝘳𝘢𝘵𝘰
𝘢 𝘥𝘢𝘯𝘻𝘢𝘳𝘦 𝘴𝘰𝘵𝘵𝘰 𝘭𝘢 𝘱𝘪𝘰𝘨𝘨𝘪𝘢 𝘱𝘦𝘳
𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢𝘷𝘷𝘪𝘷𝘦𝘳𝘦.

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